"URBI ET ORBI"
Pietro Giannini
Mentre il Santo Padre fa di tutto
per cercare di riportare alla Chiesa i fedeli, dispersisi nei mille rivoli
delle cosiddette tentazioni quotidiane, cui pochi oggi resistono, i suoi uomini
fanno il lavoro al contrario. Allontanano vieppiù la Chiesa dai fedeli con
atteggiamenti spesso al di fuori delle leggi degli uomini e da quelle di Dio,
ignorando la promessa di fede, cercando facile arricchimento o lasciandosi
trasportare da insane passioni per i minori affidati alla loro cure.
Una corruzione strisciante, aggressiva,
violenta, alla quale sempre più ecclesiastici si abbandonano scoprendo, ove non
lo avessero già fatto in seminario, che le tentazioni sono più facili da
accettare che da combattere. Ma il guaio è che non lo riconoscono, anzi tentano
di arrampicarsi su specchi sempre più viscidi, rendendosi
inqualificabilmente ridicoli e dimostrando che religione e politica hanno lo
stesso retrogusto insopportabile di una scadentissima droga che minaccia
l’integrità etica di tutti.
A parte la gravissima "epidemia" di
pedofilia, un esempio fra i più eclatanti è quello del Card. Bertone che ha
dichiarato di non sapere nulla circa il reperimento del denaro necessario a
finanziare la sua “porziuncola” (novello San Francesco) multi-vani e multi-servizi, per
lui ed il seguito di suore che lo "accudiscono".
Chi non ricorda che la
stessa risposta fu data dall’Onorevole Scaiola per la sua casa ‘vista Colosseo’
di cui “ignorava " di essere proprietario?
Ha voglia il Papa di predicare
che il “nostro prete è scalzo”. Ai vescovi i mocassini di Prada non glieli
togli nemmeno se li leghi ad un trattore. Il pontefice sa perfettamente che la
Chiesa è troppo ricca di beni immobili, variamente impiegati come orfanotrofi,
asili, pii alberghi per turisti, ospizi, centri di cura e di benessere, sedi
parrocchiali, case generalizie, ospedali, scuole, università, e poi ancora
l’immenso tesoro del Vaticano in quadri, opere d'arte varie, biblioteche che
custodiscono preziosissimi testi ecc. ecc.; il tutto accuratamente
sorvegliato dalle numerose confraternite religiose che gestiscono questi
immensi tesori.
Tutto ciò induce in una forte
tentazione sia l'uomo prete, che l'uomo politico, così il malcostume dilaga e non
ha più confini politici o religiosi o di altra natura. Né può essere
localizzato o circoscritto.
Esso è diffuso, come il Vangelo
letto dal Papa, “Urbi et Orbi”.
27/05/2016©Riproduzione vietata
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