L' Amerdica trumpiana
Se si mette tanta carne al fuoco si rischia di farla bruciare perchè non si può fare in tempo a rigirarla tutta sullo spiedo. In effetti questo è un periodaccio: troppi stupidi a governare il mondo, troppi megalomani folli che se lo vorrebbero spartire solo perchè qualcuno tiene in mano una piccola valigetta con i bottoni rossi che comandano l'accensione di missili termonucleari contenuti in ben celati Silos. Basta una piccola parola non gradita e si scatena la fine del mondo. Il fatto è che quando al comando di una nazione di guerrafondai arriva uno sprovveduto le cose potrebbero precipitare da un momento all'altro. Siamo sull'orlo della terza guerra mondiale che non lascerà superstiti ma solo cadaveri. Ora tenuto conto che non sapremo mai la verità su nulla, bisognerà prepararsi al peggio. Siamo tutti perfettamente in grado di capire che il popolo non è destinatario della verità ma solo delle bugie create ad arte da politicanti ciarlieri e bugiardi che s'ingegnano per coprirla, qualunque essa sia. Il popolo è ignorante e tale deve rimanere. Ma c'è qualcuno che sa leggere e scrivere e ricorda che questo popolo di belligeranti, sempre pronti a piantar grane dappertutto, è abituato a NON vincere sempre laddove ha combattuto.
Chi ha studiato la storia di questo popolo golpista e litigioso sa che quella terra è stata abitata fin da 20.000 anni prima di Colombo da gente proveniente dall'Asia, arrivata attraverso una lingua di terra - una sorta di ponte naturale - formatasi a causa dell'ultima grande glaciazione. Così gli asiatici cominciarono a installarsi nelle zone più calde e meno tormetate di quella terra, coltivando, e allevando animali e non rompendo le scatole a nessuno. Ma i bianchi, giunti a frotte in quelle terre, provenienti da diverse parti del globo, cominciaro a portate malattie, virus e quant'altro di più lurido si possa immaginare, cominciando ad appestare quelle popolazioni che non conoscevano malattie. E poi, dulcis in fundo, la razza asiatica conobbe la ferocia dei Visi pallidi che nel giro di pochi anni sterminarono con inaudita ferocia la razza indiana, cacciando gli uomini rossi prima via dalle loro terre, sottolineamo LORO, affamandoli, chiudendoli nelle famigerate riserve, che erano peggio, in effetti, dell'Auschwitz di Hitleriana memoria, e poi riducendoli a poche centinaia di persone. Le innumerevoli guerre condotte poi in ogni parte del mondo (solo il 20% vinte) ne hanno fatto quel popolo guerrafondaio che è adesso. Non possiamo dimenticare che Hiroshima e Nagasaki furono distruttre con solo due bombe atomiche e provocarono al primo colpo 110 mila morti.
Trump è il presidente ideale per questi psicopatici amanti delle armi, della guerra e di tutto quanto serva a far male a qualcuno.
Ora il viaggio della Meloni in quella terra è interlocutorio perchè non si è saputo cosa posso andare a chiedere ad un pensilinato, capelluto, carotenico un po' schizzato. Speriamo solo che non trasformi il nostro popolo in un popolo di pezzenti morti di fame che chiedono l'elemosina al ricco signore. La moderazione va bene, la schiena diritta pure, farsi prendere per miserabili leccaculo non piacerebbe a nessuno.
Che altro si può dire? Si può supporre che la medicina che Trump vuole fare ingoiare al mondo non sia quella giusta e si trasformi in pestilenza manzoniana. Andiamo incontro ad un futuro distopico ed è possibile che un paese che aveva tutto, assolutamente tutto, si trasformi in un lebbrosario. E lo avranno voluto loro. Non è catastrofismo. È il futuro che potrebbe aspettarci. Essere preparati è meglio che aspettare senza far nulla.
P. Giannini 20250416
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