Pedofilia
nella Chiesa
Pietro
Giannini 02-03-2017
CITTÀ DEL VATICANO. "Non potevo restare. Dopo tre anni, vedere continuamente che nella Curia romana c'era chi non favoriva il nostro lavoro, chi in sostanza lo boicottava, senza rispondere anche alle richieste più elementari che venivano avanzate, mi ha gettato in un profondo sgomento, ho provato anche vergogna, e così ho deciso di dimettermi". Questa è la motivazione per cui Marie Collins, irlandese, abusata sessualmente quando aveva 13 anni d’età da un sacerdote che era il fiore all'occhiello della Commissione anti pedofilia voluta nel 2014 da Papa Francesco, spiega a Repubblica la sua verità.
È la dichiarazione di una sconfitta. L’ho usata come apertura della pagina odierna di questo blog perché è fortemente sintomatica del malessere della Chiesa.
Il conservatorismo blasfemo che governa da millenni la curia romana non accenna a debolezze, si mantiene indenne nel corso dei secoli, nonostante le aperture di certi Pontefici potrebbero far pensare a periodi meno oscurantisti e meno torbidi. Le numerose empietà, in cui incorre sempre più frequentemente la casta sacerdotale, sono tali e tante da preoccupare seriamente gli ecclesiastici posti più in alto nell’ordine gerarchico della Chiesa, tanto da costringerli a “chiudersi in difesa” di una categoria di preti sempre più nefanda per la salute della stessa Chiesa.
Da sempre hanno cercato di coprire fatti e misfatti di una classe di religiosi (!) sempre più corrotta ed adusa ad esecrandi delitti contro il Vangelo. Hanno incendiato, giudicato, condannato e messe al rogo in nome di un Dio, per niente misericordioso, migliaia di persone soprattutto donne (ricordiamoci dell’inquisizione).
Le guerre di religione, le Crociate, furono un tragico esempio di come una Chiesa, nata nella povertà voluta da Cristo stesso, si arricchiva invece, ad opera dei suoi ministri, in maniera ignobile, depredando i Paesi degli infedeli Musulmani e massacrandone la popolazione. Nulla ci può più sorprendere da parte di questi predatori, specialmente dopo Marcincus e dopo gli ultimi eventi di questi anni veramente sorprendenti per l’attività frenetica di questa casta di nuovi affaristi e di preti palazzinari.
Ma non è solo il malaffare che ci sorprende. Infatti restiamo ancora più smarriti quando, oramai, con sempre più preoccupante frequenza, scopriamo che la malvagità di questa casta, brucia la purezza e la giovinezza dei nostri figli quando questi, vengono sottoposti ad una vergognosa, impudica ed inaudita violenza fisica che li lascia segnati a vita. Tutto ciò con Dio ed il Suo Vangelo non ha nulla a che fare.
La pratica pedofila maschera, però nemmeno tanto, un’inquietante perversione; nasce dalla Grecia classica come amore fra maestro ed il giovane discepolo da lui educato e formato, ma la distanza fra questo tipo di amore, del tutto spirituale, e la pedofilia sensuale il passo è breve. Ce la ritroviamo nel mondo romano ma in una forma assolutamente degenere fra padrone e schiavo. Il cristianesimo tentò di riabilitare la figura dei fanciulli recuperando una parte delle dignità perduta in secoli di abusi. Nascevano così gli asili e gli orfanotrofi perché troppi erano i fanciulli che venivano abbandonati, da genitori snaturati, all’ombra di un campanile o davanti il portone di un convento. Questa ospitalità però celava un’altra faccia: quella della pedofilia che si nascondeva dietro il silenzio dei portici, spesso ottenuto con minacce e ritorsioni e percosse. Come spesso succede anche oggi perché il silenzio viene da lontano, da una passato di violenze e di stupri che feriscono Cristo e lo feriscono vieppiù oggi che la moltiplicazione di questi atti infami ha raggiunto numeri inverosimili. Ed è proprio il gran numero di tali casi che costringe ad ogni tutela gli alti prelati che dovrebbero combattere queste cose. Invece finiscono col favorirle, stendendo un velo opaco su questa pratica di pura malvagia sozzura, per proteggere l’integrità dell’ordine.
E pensare che qualcuno di questi individui ha ancora la forza di parlare di obiezione di coscienza.
Prima ci dicano dov’è la loro…
20170302 Riproduzione vietata
Commenti
Posta un commento