TV, DI STATO E NON, I LORO PADRONI E LA FILIBUSTA STATALIZZATA.
di Pietro Giannini 12-11-2018



La ferocia con la quale i 5S attaccano chi non la pensa come loro, è diventata una regola fissa ed inderogabile. Le tv private devono per forza avere un padrone, mentre la RAI avrebbe dovuto essere da sempre una TV pubblica. Non lo è mai stata.

La lottizzazione politica è sempre stata una costante nella divisione politica delle reti nazionali. Ma tale lottizzazione ha sempre mantenuto una sorta di cortesia istituzionale innegabile. L'opposizione ha sempre avuto una rete attraverso la quale fare sentire la propria voce.

Adesso non è più così perché i nuovi barbari se ne fregano della correttezza, non solo istituzionale, ma di quella "erga omnia".

Infatti la TV di Stato è stata monopolizzata da questo governo che, senza alcun rispetto istituzionale, si è diviso la RAI oramai tutta pentafascioleghista. RAI 1 e RAI3 ai 5S RAI2 è del tutto fascista avendola presa i leghisti.

Ciò ha cancellato la voce libera dell'opposizione monopolizzando la deculturizzazione e cancellando la libertà d'informazione. Da quando ciò è successo ho dovuto cancellare la RAI dai miei programmi. Mediaset non l'ho quasi mai guardata in vita mia e non la vedrò finché morte non mi separi dalla TV. Quindi non c'è molta scelta perché anche LA7 di Umberto Cairo e del presunto incorruttibile Mentana, presenta della fenditure nelle quali si stanno insinuando i 5S.

L'unica che rimane è SKY. L'informazione asettica in questo momento è la migliore, poiché ognuno potrà valutare con la propria testa e senza "malformazioni ideologiche" di sorta.

Se si vuole approfondire ci sono molti quotidiani on line che hanno meno fenditure e sono più corazzati contro le cannonate che arrivano da un governo di cialtroni che vorrebbe manipolare tutta la stampa a proprio piacimento e volontà, per diramare solo le notizie fasulle che l'infamante blog grillino propala attraverso la piattaforma Rousseau.

Questa è una trovata da filibustieri, ma di quelli veri, come quelli che operarono dal 1650 al 1800, per intenderci. Fra essi, giusto per dare un nome alle cose, operarono e furono famosi filibustieri come Francesco Nau detto l'Olonese, in realtà un bucaniere, e Henry Morgan, protetti l'uno dal governatore della Tortuga, l'altro dal governatore della Giamaica.

Quindi anche loro avevano i loro protettori cui rispondere. Lo stesso avviene oggi con la piattaforma di cui sopra. Ad essa, ed al loro nuovo demiurgo Davide Casaleggio, rispondono sia il filibustiere Grillo che i bucanieri pentastellati.

La libertà si conquista con la forza della verità, non con le chiacchiere e millantando credito.

Soprattutto non con la blasfemia cui sembra essere più portato un altro socio governativo. C'è un terzo, infatti, che risponde non alla filibusta ma che osserva, con scrupolosa inattendibilità, i dettami di una Bibbia tutta particolare, scritta dal figlio di un doganiere austriaco, chiamata "Mein Kampf", per capirsi, e che vuol conquistare tutto il mar dei Sargassi dopo aver messo a ferro e fuoco il Mar Mediterraneo.

Altro che tenere in una mano il Vangelo e nell'altra mano la coroncina del Rosario.

Il Diavolo e l’Acqua Santa non sono mai andati d’accordo. Anzi la seconda serve per scacciare il primo. Queste esteriorità che vorrebbero esprimere un'attenzione particolare per le leggi della Chiesa, sono assolutamente fasulle perché a Salvini di Dio non gliene importa una mazza. Sono i fatti che contano è quello che fai che ti identifica e Salvini di boiate contro i dettami della Chiesa ne fa fatte a decine, quindi come può sentirsi vicino alla Chiesa? L’ipocrisia è facile da scoprire.  A queste cose credono solo gli imbecilli che lo seguono. La moralità degli immorali è il segno dei tempi. E tutto ciò non è altro che una vera e propria "captatio benevolentiae" per fregare qualche voto ai preti stupidi. Anche la faccia di bronzo (eufemismo) ha un suo valore in politica.



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