Una realtà non più controllabile.
Si può dire che se la sono
cercata e l'hanno trovata? SI che si può, perché la povera bambina che è morta,
per la stolida insipienza di due emeriti imbecilli, ci lascia tanto attoniti
quanto scossi. La storia narrata dai giornali è insolitamente convergente su
un'unica irresponsabile ed omicida condotta di due pseudo-adulti, in effetti
due cretini minorati. Quella di uscire di galera e di rientrarci nello stesso
giorno con un'accusa molto più pesante è il sintomo dei tempi nostri. Tempi
violenti in cui prosperano baby-gang di ragazzini disadattati e violenti,
cresciuti a pane e tv, sempre più becera, squallida ed immorale e che non si
riesce a cambiare perché oggetto e fonte di lauti guadagni pubblicitari che si
acquisiscono attraverso video violenti ed a qualsiasi ora. Peraltro la politica
accattona e fascio-leghista dei nostri giorni, scomparsa, anzi crollata la
famiglia come istituzione e prima fonte di civismo per i ragazzi, non ha creato
più alcunché che serva ad indirizzare i giovani verso l'empatia, il rispetto
per le persone, la civile convivenza. Cresciuti da soli cadono in preda alla
violenza delle tv private e non, e scelgono la strada che per loro sembra avere
attrattive irresistibili: quella della violenza, dell'abuso, della
sopraffazione, della viltà. Si aggregano e formano dei branchi di bestiale
violenza, proprio come lupi famelici che assaltano e colpiscono in gruppo. Non
è facile ammettere che i tempi sono cambiati, che la famiglia e la scuola sono
crollati sotto i colpi di ministri sfasciacarrozze e di governi fantocci,
obnubilati dall'utopia del potere e dalla smania di grandezza, ma la realtà è
questa: fredda e incontrovertibile.
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