La grande presa in giro

 Sembra che il governo in questi giorni particolarmente tesi, sia più litigioso del solito, per farci risparmiare (udite,udite) ogni mese € 1.66 di canone TV (si! avete letto bene: un euro e 66 centesimi periodico). Infatti, com’è notorio, Salvini vuole la riduzione del canone RAI di 20 euro all’anno.

Ma voleva anche, secondo quanto abbiamo visto e rivisto in una arcinota sua comparsata televisiva, tagliare tutte le accise “tutte”, non appena fosse stato eletto. Una sola cosa è avvenuta di queste due, come sappiamo, ma non il tanto agognato taglio delle accise.

Si capisce però, e non ci vuole molto visto anche l’attuale periodo di vacche magre, che non tutte le accise possono essere abolite, ma alcune potrebbero, forse, esserlo.

Beh, se non ci avete mai riflettuto adesso forse sarebbe ora di farlo.

Quello che appare evidente è che ci stanno prendendo in giro in maniera sporca, subdola e vile. In effetti, facendoci credere che litigano per un euro e 66 centesimi, di fatto tengono le accise tutte per intero ed aprono varchi per ulteriori tassazioni. La flat-tax voluta dal medesimo Salvini ne è la prova lampante essendo un sistema di tassazione “pro dives”.  Così come è evidente il fallimento dell’operazione Albania costata già più di un miliardo, compreso il regalino di cento milioni per il presidente di quel paese.

Da ieri è cominciata infatti l’operazione “rientro” per militari e civili italiani che hanno trascorso un periodo gratuito di ferie in Albania a spese (molto alte) nostre. E poi litigano per 1,66 centesimi di canone RAI.  Se questa non è una presa per il sedere allora cos’altro è?

Basta poco per informarsi e capire come stanno le cose, ma viene il dubbio che tanti italiani non lo vogliano fare, forse per atavica consuetudine ad abbandonarsi al “pensiero unico” semplice da gestire come metodo di asfissia cerebrale, quindi non impegnativo – basta dire sempre si –, o forse per motivi ideologicamente collocati su posizioni fascistoidi, o forse perché culturalmente svogliati e non disponibili a tenere il passo su quel che ci circonda, cullandosi sul principio sbagliato che “tanto, peggio di così non si può" o, forse ancora,  perché si è convinti che il “laisser  faire” sia utile a non intralciare il manovratore convinti, come lo sono molti, che l’attuale autista  sappia guidare.

Quindi non sembra facile al giorno d’oggi, in queste condizioni, uscire dal ginepraio nel quale ci siamo cacciati mandando al governo una pletora di personaggi inadeguati e per di più conservatori di squallida provenienza fascista.

I discorsi spesso fasulli che escono dalla TV di stato aggrediscono facilmente le persone con insufficiente cultura e con tale violenza da non permetter loro di pensare con la propria testa. D'altronde quelli che hanno votato per costoro, non sono la maggioranza degli italiani, ma la contemporanea alleanza tra Fratelli Lega e Forzisti ha però consentito loro di raggiungere una maggioranza in parlamento, vista anche la temporanea assenza politica dei progressisti che, attualment, stanno tentando di raccogliere i cocci di una sinistra a pezzi che non riesce a compattarsi in nessun modo. Quanto durerà questo stato di cose non si può sapere attualmente, almeno fino a che il popolo non si accorgerà della presa per il sedere multipla di cui sopra. 

https://www.repubblica.it/politica/2024/06/06/news/migranti_albania_governo_meloni_costi-423178821

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