Il governo dei cretini

 Con gran clamore e molta impuducizia il governo, lo scorso anno, aveva fatto gran pubblicità alla riduzione delle aliquote IRPEF da quattro a tre. Inutile dire quante parole - da parte di tutti i lecchini, servi della gleba e manutengoli vari - sono state spese per tessere l'elogio di Meloni e Giorgetti, dai camerati di FdI e FI e dai giussanesi del carroccio, per questa riforma EPOCALE, a sentir loro.  Ognuno aveva la sua bandierina pronta per essere appuntata sul sedere di qualcun altro. Oggi, dalla stampa non di regime, si apprende che per questo PRESUNTO sgravio fiscale non vi sono fondi e quindi si ritorna - senza clamore e nel silenzio più assoluto - alle QUATTRO tariffe IRPEF. Per di più con questo sistema di 'togli e dai', contano di farsi prestare soldi - con un vergognoso e ladresco marchingegno finanziario - anche dai pensionati per poi restituirli - dicono loro (ma chi gli crede?) -  indietro il prossimo anno. Ecco perchè la sfuriata su Ventotene. Ogni suo fallimento politico del governo viene occultato dall'ennesima trovata distrattiva. Questa è la tecnica meloniana della distrazione di massa che funziona solo con quelli che l'hanno votata perchè ritenevano allora - e molti lo pensano anche oggi - che sia in gamba come sembra.  Invece è solo un'astuta politicante uscita dalla scuola almirantiana di retorica ed ideologia fascista. Comunque toglieranno soldi sulle pensioni a tutti perchè non sono capaci di far pagare le tasse agli evasori che vengono PREMIATI, invece, con condoni a ripetizione e cancellazioni e soppressione della cartelle esattoriali. Se i pensionati scioperano non fanno danni, da questo punto di vista quindi non procurano rogne al governo, ed allora si possono spremere senza problemi. Da un governo insulso di tal fatta non ci si poteva attendere altro.

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